Saturday, October 18, 2008

myanmar: the experience.



MINGALARBAR!!
YANGOON

Sapevamo dentro di noi che qualcosa di speciale ci stava aspettando e che comunque qualsiasi cosa fosse, noi l’avremmo cercato.

Siamo arrivati a Yangon la sera del 13 Agosto 2008. L’aeroporto era nuovo ma vuoto. Non avevamo letto 

molto su questa terra, ma il regime totalitario a cui è sottoposta, aveva alimentato il nostro immaginario e aveva reso magico il nostro arrivo. Eravamo pronti ad osservare e 

a cogliere qualsiasi forma di espressione umana. Avevamo recuperato velocemente qualche informazione poco prima di partire da qualche libro e dalla Lonely Planet (http://www.lonelyplanet.com). Ci siamo fatti tante domande: ci perquisiranno i bagagli?? Ci tratterranno i cellulari??? Nulla di tutto ciò accadde. 

Una cosa ci colpì da subito, una sorta di gonna lunga annodata in vita indossata da uomini e donne, era il “longyi”.

Prima di partire avevamo prenotato una stanza in un hotel di Yangon, rigorosamente non governativo. Cosa che non siamo soliti a fare, ma ci rassicurava il fatto 

di avere già un contatto nella terra dalle pagode d’oro così poco conosciuta e alquanto temuta. Ci venne a prendere l’autista del Three Season Hotel, un uomo in longyi e infradito, con un taxi sgangherato. Le strade erano nuove e a doppia corsia, le aiuole particolarmente curate e, lungo il percorso, anche se faceva già buio, notammo le costruzioni coloniali in stile inglese integrate in una vegetazione tropicale fitta e rigogliosa dove spiccavano le alte palme.

Era il periodo dei monsoni e a Yangon continuava a piovere a momenti alterni, e quando usciva il sole il calore e l’umidità si facevano insopportabili. 

Non vedevamo l’ora di vedere quella città di stare con la gente di passeggiare per i quartieri, mangiare nei locali dai tavoli e le sedie bassi, immergerci nei colori, gli aromi e l’artiginato del Bogyoke Aung San Market e non fu di

 certo il clima afoso a fermarci. Visitammo il tempio dalla cupola dorata, la massima espressione di equilibrio estetico e interiore, il principale luogo di culto del Myanmar. Non conoscevamo i criteri che portano alla scelta de

lle cosiddette “meraviglie al mondo”; ho avuto la fortuna di vederne qualcuna, ma credo che tale titolo, la

 Swedagon Paya se lo possa meritare tutto, anche se situata in una terra meno conosciuta di altre, poco turistica, ma che per noi si è rivelata una tesoro.


Ivan il manager del nostro hotel dalle stanze in teak e le abbondanti colazioni di 

uova e frutta tropicale, ci aiutò a costruire il piano voli del nostro viaggio. Avevamo deciso di andare a Bagan, Mandalay, e a Kengtung.

BAGAN

A Bagan visitammo l’umile e pittoresco mercato della frutta

 e delle lacche di Nyaung U, il principale centro abitato ricco di ristoranti per turisti. Ma di turisti ne vedemmo ben pochi. Le dimostrazioni del settembre 2007 ed il ciclone Nargis che ha coinvolto le zone del

 sud hanno portato al crollo di quel sano turismo che da qualche anno aveva permesso a questa terra di interrompere gradualmente l'isolamento creato dal regime militare.

Ci rivolgemmo al conducente di un carretto con cavallo per raggiungere prima del tramonto la zona archeologica; una pianura lambita da un fiume dove i re di Bagan hanno fatto erigere ben 4.400 templi, in un periodo di 230 anni, conclusosi nel 1287 con l'invasione dei mongoli.

Il conducente ci chiese subito da dove venivamo. Si stupì di vedere dei turisti italiani visto che mancavano da un paio d'anni. Ci raccontò che i ristoranti di Nyaung U hanno imparato a fare la pizza da una donna italiana che sposò 

un uomo di Bagan e che visse lì per qualche anno. L'uomo, un musulmano, lungo il tragitto, ci raccontò che il settembre scorso aveva partecipato alle dimostrazioni dei monaci buddisti e che era riuscito a scappare ai poliziotti, rifugiandosi nella foresta. 

Arrivammo presso uno degli innumerevoli templi da cui, salendo sulla vetta attraverso delle strette

 scale interne, si possono ammirare uno degli spettacoli più belli, comparabile forse

solo a quelli dei siti maya nello Yucatan. Nonostante il cielo fosse macchiato dalle nuvole, il tramonto non faceva che amplificare in modo del tutto naturale la bellezza delle secolari costruzioni che stavamo vedendo, in una vegetazione tropicale

 ed un piacevole clima mite e ventilato.

In questo sito incontrammo Min Min, un ragazzo di 25 anni che il conducente ci presentò come il figlio di uno degli esponenti del partito democratico, la NLD, e attivista nella storica dimostrazione pacifica dell' 8-8-88 che si tradusse in un massacro da parte dello SLORC. Min Min è il proprietario di un piccolo negozio che vende dipinti 

realizzati con la sabbia (sand painting), un ragazzo dall'animo limpido, lo sguardo sincero ed il fuoco dentro.

Anche lui ci raccontò la sua esperienza del caldo settembre scorso. 

I monaci di un villaggio vicino a Bagan sono stati i primi attivisti della dimostrazione. I monaci sono ben integrati con la popolazione, vivono di cibo offerto e di azioni caritatevoli. Si alzano presto la mattina per pregare e meditare e consumano un solo pasto al giorno. Sono inoltre attivisti e promotori dell'istruzione. Infatti, con l'arrivo in Myanmar avemmo la percezione che il livello culturale fosse elevato o comunque evoluto ai livelli di qualsiasi paese occidentale nonostante le caratteristiche di un regime che cerca di lasciare il popolo nell'ignoto e nella povertà. 

I monaci da mesi si erano visiti ridurre il cibo offerto a causa dell'inflazione crescente che stava soffocando la popolazione costringendola a ridurre gli acquisti anche dei beni primari come il riso. I sei mesi antecedenti le dimostrazioni dei monaci del settembre 2007, i prezzi si erano duplicati.

Gli esponenti della NLD, gli abitanti dei villaggi circostanti e poi gradualmente quelli di tutte le città del Myanmar si affiancarono ai monaci per dimostrare in modo del tutto pacifico e per far sentire la propria voce al governo. 

La risposta fu quella di inviare dei poliziotti in borghese all'interno dei cortei, per fotografare con i cellulari i volti dei dimostranti più attivi. Molti di questi tra i quali Min Min ed il padre furono arrestati di notte e portati in una prigione nei pressi di Mandalay dove vi rimasero per 22 giorni e furono interrogati per tre giorni e 2 notti e nutriti solo di acqua. 400 furono le persone ammazzate in durante gli scontri del settembre scorso.

Min Min quella sera, ci invitò a raggiungerlo nel suo negozio. Ma ci chiese di fare attenzione e di farci portare da un risciò e non dal conducente

 del carretto, probabilmente non si fidava di quell'uomo, ma ci disse che di spie ce ne sono molte in giro e che non c'è da fidarsi nemmeno della gente semplice soggiogata dalla paura.

Era iniziata la nostra avventura, finalmente cominciavamo a conoscere que

lla terra, la storia aveva iniziato a scorrere davanti ai nostri occhi. 

A CASA DI MIN MIN

La sera arrivammo con un risciò all'Asia Prince, il negozio di Min Min. L'insegna iniziale in realtà portava il nome di Asia Princess, in onore di Aung San Suu Kyi, premio Nobel per la Pace del 1991, anima della resistenza del popolo birmano alla dittatura militare, leader della NLD; nonchè figlia del leader Aung San che nel 1947 aveva guidato il paese verso l'indipendenza dopo quasi centocinquant'anni di dominazione coloniale. 

Il nome di Aung San in Mynamar non può essere pronunciato, può rappresentare motivo di arresto. Per questa ragione i birmani sono soliti chiamarla "The Lady". Min Min ci raccontò che essendo Asia Princess troppo evocativo del nome della Lady era stato costretto a cambiare l'insegna del negozio in Asia Prince. Min Min e la sua famiglia accettarono il cambio di nome, ma da quel momento si sarebbero rifiutati di pagare le tasse al governo. 

Il padre di Min Min è un esponente della NLD, arrestato durante le dimostrazioni dell'8-8-88, che ha vissuto 7 anni in prigionia, ed è in quel periodo che aveva conosciuto la Lady. Probabilmente il governo accetta dei compromessi quando si tratta placare gli animi e mantenere l'equilibrio. Ma abbiamo avuto l'impressione che il governo riesca a farlo, considerata l'importante propaganda politica visibile nei media e nei billboards nelle città, diretta a far credere alla popolo birmano di vivere nel migliore stato al mondo e sotto il governo della giustizia.

Min Min ci aspettava e ci fece accomodare nel suo negozio e ci fece sedere a modo loro, per terra. Il padre, un uomo molto magro, ma dalla struttura che evoca forza e grinta, arrivò dopo pochi minuti, con una radiolina in mano, si sedette con noi e ci chiese subito di prendere nota di quello che ci avrebbe raccontato da li a pochi minuti. Noi subito rispondemmo che non eravamo dei reporter ma che sarebbe stato un onore ascoltarlo. 

L'estate dell'1988 rappresentò un momento storico importante per la popolazione birmana. Infatti, il generale Ne Win, capo del partito socialista, dopo quasi trent'anni di potere dittatoriale, annunciò il suo ritiro ed indisse un referendum per il futuro politico del Myanmar. Ma i membri del suo partito si opposero alla sua richiesta e inviarono migliaia di truppe di fanteria con l'ordine di uccidere, i disillusi cittadini che oramai avevano occupato tutte le città del paese attraverso una pacifica dimostrazione, in quanto, ancora una volta, si furono visti negare la possibilità di creare un sistema pluripartitico democratico con elezioni libere e che prevedesse la reintroduzioni delle fondamentali libertà civili. Migliaia di dimostranti disarmati furono uccisi (3000 persone) e seguirono altrettanti migliaia di arresti. 

Fu nell'agosto dell'88 che Aung San Suu Kyi annunciò la propria decisione di scendere in campo per la democrazia partecipando ad un raduno nei pressi della Swedagon Paya a Yangon.

Il padre di Min Min che da sempre idolatra questa figura, ha avuto occasione di incontrare e conoscere la Lady a casa sua nel novembre del 1988, essendo uno degli esponenti della NLD (National League for Democracy), infatti ci fece vedere alcune foto che testimoniavano l'incontro. E' in quel periodo che fu arrestato, interrogato e poi imprigionato per 8 lunghi anni. Ci fece anche toccare lo sterno, era particolarmente pronunciato, ci disse che glielo aveva spaccato con un calcio un soldato di soli 14 anni. I giovani infatti sono forzati alla leva sotto la minaccia di torturare le famiglie. E comunque in molti casi lo stipendio militare può rappresentare l'unico sostentamento.

Ci raccontò inoltre che in quei giorni Gambari il segretario di Ban kimUn (delle Nazioni Unite) voleva incontrare la Lady a Yangoon, ma questa si rifiutò perche lo valutava un incontro organizzato dal governo per iniziare a comunicare in vista delle elezioni che si terranno nel 2010.

Incredibile, il papà di Min Min era informato su tutto ciò che stava accadendo al mondo, aveva sempre con se quella piccola radio con la quale ascoltava la  BBC radio, la Voice of America, la Democratic Voice of Burma, Aljazeera. Inoltre ascolta la CNN via satellite.

Min Min e suo padre ci raccontarono la loro storia e noi ci sentivamo inutili, non eravamo dei reporter, non eravamo dei politici: chiedemmo in che modo avremmo potuto essere utili a loro e alla popolazione birmana. 

Cosa potevano fare dei turisti? Ci chiesero di raccontare quella storia e di denunciare quello che avevamo visto e sentito a qualche redazione o comunque a chi lo avremmo ritenuto opportuno. In quel momento e poi gli incontri dei giorni successivi, ci fecero capire l'atteggiamento della popolazione birmana verso i turisti. Tutti in Mynamar ci sorridevano, erano gentili, discreti, e chi si avvicinò non lo fece per chiederci del denaro ma voleva solo parlare. Troppe volte la popolazione si è illusa di arrivare alle elezioni per poter cambiare il regime e di conseguenza porre fine alla negazione delle liberà universali. Per questo una possibilità può essere intravista negli aiuti internazionali e a quel punto il turista che rappresenta per molti l'unico raro contatto con l'esterno, rappresenta l'unico veicolo di testimonianza e denuncia.

Min Min ci fece vedere poche pagine sciolte, una sorta di breve diario, sulle quali ha raccontato la sua storia e quella della sua famiglia, una sorta di testimonianza di un vissuto da far conoscere e denunciare al mondo. Fotografammo quelle pagine, le cui parole oggi sono riportate una ad una su questo blog (vedi di seguito Min Min Diary).


MIN MIN DIARY


Enthusiastically-

embraced

Hi...

I would realistically love to let the whole world know about our entire family. The reason is that I would not like all the other people to be in the process of suffering for sernet depression.

Once, my cherished father took part in political movements and was one time one of the leaders of National League for

 Democracy in our Bagan-Nyaung-U township area in 1988, when entire country boiled over.


My beloved father led the demostrations against military dictatorship and afterwords, he was struck, arrested, and punished by the military, and six ribs of my esteemed father were broken and he was imprisoned for eight years.

Our entire family are living in Wet-kee-inn village, half way between Nyang-U and archaeological zone of Bagan. After hearing the news that my cherished father had

been beated severely, my embraced mother went right up to her respected husband and whereupon she was ruthlessly arrested, and hit by the military police an account of this, she has had altogether 24 stitches on her head.


After historic 1988 crisis my father had been under confinement for eight years and during that period my respected mother took greatest care of three of us among whom I’m the youngest brother.

My mother had abs

olutely bad times and she had been in the process of suffering from secret depression

s, perils, obstacles, and hardship.

She never loses heart and has been buiyng her very best  with strenuous effort and diligence for our food, shelter, clothing and also further studies so far.

My eldest brother sacrificed his advanced learning and left school when he was a ninth grader and worked for our entire family. Luckily I could attend my classes regularly, punctually and got through Matriculation Grade Final Promomtion Examination in 2000 semesters. In the same year my embraced older brother died of high fever and the cause was an account of lack of economy and business. And we could not afford to send h

im to the civil hospital here.


My full name is Maung Minn Naing Aung and I took part peacefully in September 2007, demostrations thet took place all over our country. 

On 20th, 25th, and 28th of September in 2007, there were peaceful demonstrations in our township and one of the night of 20th September at 7.30 a military men came, arrested my father and took him  to Mandalay.

Both my embraced father and myself had been under confinement for 22 days there. Something worst happened: my beloved mother was dumbfounded, lost heart and felt ill in bed on account of ruthless military dictatorship activities. At the moment, my mother had been paralysed and her right hand and right leg cannot move at all and she cannot speak any more from that time onwards. The reason why she is suffering like this is mainly because of cruelty done by military dictator ship so far.



I do pray to the Buddha and divine spiritual powers in the hope that there sure will be purification of wisdom, universal loving kindness, compassion, and may clear stream of reasons, from fear and voice of hope flourish.

We do invite you and your cherished, esteemed, embraced mother to come and pay a visit to our remote family here.

By the way, I would realistically love to have a look on the web that you had about my canvas paintings and could you please send thi web site contact if it is possible and convenient for you?

Waiting for fresh news, informatin, message from you, I have extended my heart-felt greetings, salutations, best wishes, and above all by the Grace, Virtues, Attributes, of the Buddha, I am fully confident that we sure will meet again hopefully this year!!!

May all of you be able to help for the service of the poor.


Seasons heart-felt Greetigs And Salutations.


Dear Embraced Ms Jennifer,


Hi! The common term for the flower that you would love to know, is silk croton.

Most recently, there had been one of history’s most devastating cyclone, based from the area known as Hal-gyee Island in the sea , near Delta region of Aye-yar-waddy division, which made hundreds of killed, missing, severely destroyed, and damaged, As far as we know, that historic sort of cyclone, by the name of Nar-git, is one of the most destructive catastrophies, over the years, we are not victims, of that cyclone, however, my dear, close friends one among the victims, Beloved father of my dear friend and younger sister survive. All the worker people of our country would really like to rescue, help, prov

ide aid for relief and resettlement measures, however, we cannot do such nationals tasks, all together. All living costs, consumption, commodity prices became mega expensive, hyper expensive because all communication, transportation channels had been cut off. Wether news and forecast from Thailand worned about that devastating cyclone beforehand and the military dictator government considered this to be as a just minor one and that was why they did noy care and let the working people prepare necessary measures and they also did not let the foreigners help the victims of the cyclone for rescue, relief, and resettlement measures and therefore they had to go back to Thailand. Foxy, stupid, and 

ruthless!!!

That is why all of  the nice working people of our entire country are feeling incredibly, extremely sympathetic for the victims!!!

Such a pity for the victims and such a shame for military government!!!!

My mother is suffering from heart weakness and that was why she was hospitalized. At the moment she is a little bit improved.

I have a small  project in my dreams, thoughts and deep in my mind. That is to provide funding support to the poor outstanding students of our area who cannot afford to take up further advanced University studies, learning!!

Therefore, I would love to request you to provide some financial support to the hope of

 tomorrow.



Season’s warmest Greetings and Best Wishes to you!!


Dead Embraced my Jennifer Sollar,


Hi how is everything going on with you and your esteemed mother? I hope you and your beloved mother are doing fine, fit and healthy.Times we had toghether are still vivid and fresh in my mind. I never forget how important you are. Please rest assured you are often in my thoughts and deep in my mind. Our economy and business here in Began is amidst arrest, turmoil and we all are in the process of suffering from depressions. We do not have any customers over the months. I went to Nargis cyclone hit Delta Region and visited the town of Labutta and got to know the death toll there reached right up to 69.000. As regards fatalitiesin other towns: Bagalay 21.000, Dedaye 7.000, Pyapon 25.000, Kun-chan-kon 12.500, Twan-te 5.500, Yangon 19 and 6 in Bago. I would like to show around disaster stricken area what happened there. I saw with my own eyes several remains of children in Labutta. I had no camera and so it was no success for me to take pictures and present to the outside world. It is a pity.

If you intend to help, your contributions are most welcome for, rescue, resettlement, relief, reahabilitation and m

edical came in the hope that it sure will be directly penetrated to the victims. 

I would like to request you to provide support and please feel free to make remittance, transaction to me by any way you prefer.

Looking forward to hearing from you soon. Remember me your respected mother. All my very best.


THU CHA WA TI MONASTERY


Min Min ci chiese se ci avrebbe fatto piacere incontrare il giorno seguente uno dei monaci promotori delle dimostrazioni di un anno fa. Il giorno dopo eravamo in un monastero situato nei pressi della zona archeologica in un contesto quasi mistico in un palmeto lungo il fiume. Trascorremmo tutta la mattina con i monaci, non ci furono molti dialoghi, ma tanti momenti di umanità.

Ci venne subito offerto una sorta di impasto di spinaci cotti con le arachidi e del riso,

fumammo insieme delle foglie di un qualcosa

Arrivò dopo poco un camion carico di lavoratori accompagnati da un uomo; salirono a piedi con le pale in mano sulla collina sul retro del monastero. Min Min e i monaci ci dissero che erano dei prigionieri utilizzati per i lavori pubblici. 


Durante il viaggio non abbiamo avuto l'occasione di renderci testimoni di violazioni dei diritti umani anche perchè, avevamo organizzato molti spostamenti su mete tra loro distanti del territorio birmano, per questo non avevamo avuto molte occasioni di lasciare i circuiti turistici. Abbiamo visto gli aspetti più belli del Myanmar che uniscono una popolazione solare, umana, e istruita con delle strutture dignitose, accoglienti e in molti casi ai livelli di qualsiasi paese occidentale. Ma ricordiamoci che centinaia di cittadini birmani, prigionieri politici che sono costretti a lavorare come schiavi alla costruzione di strade, ponti, aeroporti e monumenti per il turismo al servizio di un regime militare. 


Dopo mezz'ora arrivò il poliziotto che scortava i lavoratori insieme ad una sorta di sindaco del paese. Questi ci chiese da dove venivamo, se ci piaceva quella terra e se eravamo stati trattati bene. Ovviamente non mancarono i complimenti e gli elogi da parte nostra, seguiti da sorrisi e moine. L'obiettivo era far capire che tutto era ok e che i monaci e Min Min che era sorvegliato ci facevano stare bene.


Il sindaco, un uomo grasso, indossava il longyi, una camicia, un costoso orologio d'oro e portava con se un telefonino. Tutti i simpatizzanti del governo potevano essere chiaramente individuati da questi semplici aspetti. Se pensiamo che il costo di una phone card può raggiungere i 1000$ mentre un pasto ha un prezzo medio di 2$ e una paga dignitosa è di 20$ al mese, allora  il possesso di un cellulare può rappresentare un elemento distintivo.  


Capimmo che non avremmo dovuto trovarci in quel monastero e per questo il poliziotto aveva chiamato il sindaco. Ma dopo quelle chiacchiere non rappresentavamo più un potenziale pericolo, e lo dimostrò il fatto che dopo poco si piazzò disteso lungo il fiume per farsi una dormita.


Visitammo il monastero con Min Min, una serie di casette di legno rialzate come delle palafitte. Raggiungemmo la stanza del Budda e in quell'occasione lasciammo un'offerta; avevamo la certezza che sarebbero serviti ad aiutare qualche ragazzo a studiare. Infatti le difficoltà economiche di molte famiglie e l'ostruzionismo di un governo che non incentiva l'istruzione, fanno sì che pochi giovani possano permettersi di proseguire e terminare gli studi.





3 comments:

MB said...

Bello bello bello, complimenti

Unknown said...

bello, complimenti

rox said...

bravissimi! direi che come "turisti" avete dato un preziosissimo contributo pubblicando questa vostra testimonianza che tocca il cuore e che soprattutto testimonia con parole semplici ciò che pochi sanno... quanta crudeltà... viva la libertà!